Falliti i colloqui tra Usa-Iran, borse europee deboli e prezzo del petrolio in salita

da | Apr 13, 2026 | Uncategorized | 0 commenti

Si confermano deboli i principali listini di borsa europei all’indomani del fallimento dei colloqui di pace tra Usa e Iran in Pakistan.

Sulla scia del calo segnato in Asia e Pacifico, Francoforte e Madrid cedono l’1,15%, Parigi l’1%, Milano lo 0,9% e Londra (-0,4%) appare più cauta.

Dopo l’annuncio del blocco dei porti iraniani da parte degli Usa a partire dalle 16 di oggi e in attesa del report mensile dell’Opec, prosegue la corsa del barile di greggio (Wti +7,23% a 103,55 dollari e Brent +7,02% a 101,91 dollari) e del gas naturale (+8,96% a 47,55 euro al MWh). Si stabilizzano invece i rendimenti dei titoli di stato dopo un balzo iniziale. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi scende a 78,5 punti, il rendimento annuo italiano cede 0,4 punti al 3,83% insieme a quello tedesco al 3,05%, mentre i titoli francesi lasciano sul campo 1,1 punti al 3,69%.

Si rafforza il dollaro a 85,51 centesimi di euro, 159,6 yen e 74,42 penny.

A frenare è il comparto del lusso, da Kering (-3,42%) a Puma (-3%), da Cucinelli (-3,35%) a Moncler (-2,25%) e Richemont (-2,1%). Deboli gli automobilistici Stellantis (-3,15%), Renault (-1,9%), Ferrari (-1,8%) e Volkswagen (-1,65%). In calo tra le banche Unicredit e Commerzbank (-2,2% entrambe), Santander (-2%), Intesa e Bnp (-1,35% entrambe), Bper (-1,25%), Banco Bpm (-1,15%), Mediobanca (-1,1%) ed Mps (-0,75%). Acquisti sui petroliferi Repsol (+1,95%), Shell (+1,55%), Bp ed Eni (+1,45% entrambi), Saipem (+1,35%) e TotalEnergies (+1,1%).

Asia poco mossa, future negativi, Tokyo -0,7%

Si muovono in ordine sparso i principali listini di borsa di Asia e Pacifico all’indomani del fallimento dei colloqui di pace tra Usa e Iran in Pakistan. Cedono Tokyo (-0,7%) e Seul (-0,85%), ancora aperte Hong Kong (-1,19%), Shanghai (+0,04%), Mumbai (-1,31%) e Singapore (-0,32%). Hanno chiuso contrastate invece Sidney (-0,39%) e Taiwan (+0,11%). Negativi i future sull’Europa e sui listini Usa in attesa del report mensile dell’Opec e mentre il barile di greggio (Wti +7,72% a 104,6 dollari e Brent +6,92% a 101,77 dollari) si riporta sopra quota 100 dollari. In forte rialzo anche il gas naturale (+9% a 47,6 euro al MWh), mentre perde quota l’oro (-0,68% a 4.724 dollari l’oncia). In rialzo il dollaro a 85,53 centesimi di euro, 159,63 yen e 74,56 penny. In rialzo i rendimenti dei titoli di stato, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi in crescita a 79,7 punti, il rendimento annuo italiano in aumento di 2,8 punti al 3,87%, quello tedesco di 1,3 punti al 3,06% e quello francese di 1,7 punti al 3,72%. Sulla piazza di Tokyo scivolone dei produttori di semiconduttori Renesas (-3,59%) e Tokyo Electron (-3,29%), più cauta invece Advantest (-1,22%). In forte calo anche gli automobilistici Mitsubishi (-4,21%), Nissan (-2,33%) e Honda (-1,5%), a differenza di Toyota (+0,12%).

Prezzo dell’oro in calo, Spot scambiato a 4.728 dollari

Prezzo dell’oro in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.728,7500 dollari l’oncia con una flessione dello 0,46% mentre l’oro con consegna a giugno (Comex) è scambiato a 4,751,10 dollari l’oncia con una riduzione dello 0,76%. FONTE: ANSA

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